le vite degli altri (terzo x-file)
Che mistero molecolare nascondono quelli che si accontentano?
Nel corso degli anni in cui mi sono impegnato a fare le cose che volevo, essenzialmente fra i trenta e i quaranta, mi è successo d’imbattermi in persone giovani e chiaramente capaci che facevano lavori provvisori (o almeno così a me sembravano), tipo le fotocopie in una cartoleria, e di pensare che un giorno, tornando in quel negozio, non ce li avrei più trovati, perché nel frattempo sarebbero certamente riusciti a realizzare qualche progetto più ambizioso che immaginavo avessero continuato a coltivare con tenacia e pazienza mentre si guadagnavano da vivere fotocopiando planimetrie, atti giudiziari e dispense universitarie.
Invece poi sono rimasti lì, a distanza di tutti questi anni lavorano ancora nella stessa cartoleria, e se li guardo meglio capisco che quella vita gli basta, che on ne volevano un’altra, e stanno bene come stanno. È quando mi trovo davanti a persone così che penso d’aver sbagliato un sacco di cose.
Sapessi quali.
Diego De Silva - Sono contrario alle emozioni
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